Immagine della scuola

Il Circolo opera in un'area urbana costituita dal centro storico, dalla zona "Lamie" e da quella contigua, verso "via S. Giorgio" - e dall'ex "Quartiere 167". L'area anche se alquanto ampia, non presenta difficoltà elevate per l'accesso alle strutture scolastiche, essendovi ubicati tre edifici: uno, il più vecchio, ai margini del ristretto centro storico, un altro vicino all'area "Lamie" e "Via S.Giorgio", il terzo in "Zona 167". In quest'ultimo opera solo la scuola dell'infanzia, nei primi due sia la scuola dell'infanzia, sia quella primaria.
Il Circolo consta di 2 plessi di Scuola Primaria con un numero complessivo di 29 classi e 3 plessi di Scuola dell’Infanzia con 14 sezioni, di cui 9 ubicate negli stessi edifici della scuola primaria (S. Giovanni Bosco e S. Domenico Savio) e 5 dislocate al plesso “M. Boschetti Alberti” in Viale Gramsci.
La realtà sociale che caratterizza i due plessi della Primaria è differente, in particolare per la diversa dislocazione territoriale. Il Plesso S. Giovanni Bosco si trova sulla linea di confine tra il centro storico e l’area immediatamente circostante, in cui l’edilizia è di tipo prevalentemente economico e le famiglie appartengono ad un contesto sociale medio-basso, con situazioni di disagio economico e/o familiare derivanti dalla precarietà nell’occupazione e da un basso livello d’istruzione dei componenti i nuclei familiari. Ma nel quartiere coesistono famiglie con un discreto livello sociale che seguono i bambini nel percorso di istruzione e considerano la Scuola l’ambiente formativo nel quale i bambini si confrontano con le regole della convivenza e con modelli educativi positivi.
Il plesso S. Domenico Savio, invece, raccoglie i bambini residenti nel quartiere “S. Lorenzo”, delimitato dalla viabilità per San Giorgio e da via Lame, in cui se è vero che insistono edifici di edilizia popolare, sono numerose le abitazioni di tipo residenziale in cui vivono famiglie in cui almeno uno dei due genitori ha un’occupazione certa. Sono molte le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, in prevalenza nel settore terziario (sono sempre numerose le richieste di iscrizione al tempo normale -. 40 ore – al plesso di Scuola dell’Infanzia M. B. Alberti), e in cui è garantita una sostanziale stabilità economica, anche se risultano avulse dal contesto territoriale in quanto per esse il quartiere funge esclusivamente da “dormitorio” poiché la loro vita professionale ma anche sociale si svolge in prevalenza nel vicino capoluogo.
Ovviamente il livello socio-culturale risulta medio – alto, si presta attenzione all’offerta formativa che la Scuola garantisce e ai figli si offrono ulteriori opportunità formative (danza, sport, arricchimenti culturali). In questo contesto anche la Parrocchia svolge un importante ruolo di aggregazione per le famiglie e, per la vivacità delle iniziative, rappresenta un positivo ambiente formativo anche per i bambini.
Tale contesto di stabilità e potenzialmente stimolante, mette in luce un’utenza globalmente attenta nel cercare per i figli il giusto contesto creativo di crescita, anche se alcune attività quali la lettura e l’utilizzo delle nuove tecnologie massmediali andrebbero rese più funzionali alla crescita, dato che sono impiegate soprattutto per scopi ludici e di evasione, spesso anche senza la presenza degli adulti che spesso mostrano attenzione ai bambini attraverso la soddisfazione dei beni materiali. Inoltre, diversi bambini manifestano situazioni di instabilità relazionale a causa dei nuclei familiari che al loro interno vivono gravi conflitti socio-affettivi. Queste problematiche incidono profondamente e negativamente sul processo di crescita dei bambini, che in numero sempre crescente, presentano durante il percorso scolastico segni chiari e manifesti di disagio che si traducono in atteggiamenti di scarsa integrazione, assenza di motivazioni, difficoltà di apprendimento.
La maggior parte delle famiglie mostra un buon indice di soddisfazione riguardo alla Scuola sia dell’Infanzia sia Primaria, i bambini vivono serenamente la realtà scolastica e sono proprio gli insegnanti ad essere considerati dalle famiglie, punti di riferimento importanti e costruttivi per i loro figli

 

 

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